NBA 2K MyCareer Ideas

So here are some ideas for NBA2K’s MyCareer.

I really like the fact that we start our Career from High School and it’s here that i want to start.

I would like if we could choose our personality, the same way we choose our kind of playing style (athletic, 3pointer, slasher, offensive, ecc…) (This is actually an iPodKingCarter idea and this is the video were he speaks about it https://www.youtube.com/watch?v=BP3aaWDp4Ok ) anyway, i’d like that these personalities would decide our “future”:

  • Probably a cocky player would have more interest by media and NBA teams than a calm guy that hasn’t much attention on him and this could cause him to lose some interest from NBA teams and this will cost him some positions at the draft. I’d also like if there were “tough decisions” and you’re personality plays an important role in your choices. I’d like something like this: You find our that your friends are drug users and you must decide if stay with them or to walk away, and if you decide to stay with them you could start using drugs and after the Draft, teams discover it and won’t let you play for them and your Career gets in big trouble. But if you walk away from them you could have a sort of “depression” and this would affect a bit your rating and your player’s development.

I’d also like to “choose” our ratings, something like Madden did. I’ll explain with an example:

  • Lets says you want to be an High School Phenomenon, you will have high ratings (something like high 60s or low 70s) and by the end of your first year at college you are already almost an 80 overall and you’ll be surely a top 10 pick. But being so good gives you more pressure by the media (and this could affect your playing if you simulate games, like: If you’re a cocky player you would start to shoot more and more shots but you would stop passing the ball to your teammates and some teams lose interest for you meanwhile others get more attract and so does the media. But if you’re a shy/calm player you would start taking less shots and things like that). Also being so attractive could cause you to have a biggest amount of “bad” friends you will have a biggest amount of “tough decisions”.
  • But you can also decide to be a normal basketball player (rating in the 40s or 50s) and you won’t have a lot of interest from the media, colleges and NBA teams and this will cost you to go undrafted and you’ll have to start you’re NBA Career on 10 days contracts and will be the last player in the rotation so you won’t play much but you will have a much faster development then a high school phenomenon and so by the end of your 2nd or start of your 3rd season will be an important player with ratings between 80 and 85.
  • And finally you can choose to be a mediocre player (that has rating in the high 50s or low 60s) that has a bit of both of the previous things, you’ll get draft in the 2nd round, will have just some interest from media, won’t have a lot of decisions to make and will have a good develompment.

And another thing I’d like to see is, once you’ve become an hall of famer you’ll be put in the conversation of “one of the greatest of all time” and media would start asking you who’s the GOAT in your opinion, who’s in your Mount Rushmore and if you think you belong in that conversation and this will affect you’re fans (if you have their same choices they will love you even more, but if they’re different they will “hate” you but you’ll have new fans).

The last thing I’d love to see is that once you retired from being an NBA player you’ll have an offer from an NBA team (you’re first the or the one you played the most) that offers you a job as their GM and this way you can start a new MyGM series.

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Divisione Nazionale Giovanile: Intermek Cordenons – Assigecco Casalpusterlengo

Ultima di andata
Girone B – U19 Dng 2014-15
3S INTERMEK/CASALPUSTERLENGO  44/67 (10/17; 13/35; 23/59)
3S INTERMEK: Scaramuzza 5, Pezzutti, Corazza 2, Rado, Price 6, Canzi 3, Mezzarobba 3, Toppan, Castellarin 4, Bertola 15, Rizzetto 5, Mulato 1.  All.re Montena
T/3=5/16; TL=3/7
Uscito 5 falli: Canzi
CASALPUSTERLENGO: Del Vescovo 15, Costa 15, Sgorbati 12, Villani 3, Milojevic 4, Gallinari n.e., Diouf n.e., Bergamo, Maspero, Maghet 13, Fantauzzi 2, Fontana 3. All.re Andreazza
T/3=10/30; TL=13/17
Arbitri: Toffolo/Zancolò
Telecronaca: Matteo Consonni e Dario Starnoni

Come la massa deforma lo spazio

Com’è risaputo una massa sufficientemente grande come quella di una stella è in grado di modificare sostanzialmente lo spazio:

  • l’equazione per trovare la curvatura causata dalla massa allo spazio interno alla massa è la seguente: z(r)=\sqrt{\dfrac{R^{3}}{2M}}\times\sqrt{1-\left[1-\left(\dfrac{2Mr^{2}} {R^{3}}\right)\right]} se r \leq R
  • l’equazione per trovare la curvatura causata dalla massa allo spazio esterno alla massa è la seguente: z(r)=\sqrt{\dfrac{R^{3}}{2M}}\times\sqrt{1-\left[1-\left(\dfrac{2M}{R}\right)\right]}+\sqrt{8M\times(r-2M)}-\sqrt{8m\times(R-2M)}  se r \geq R

dove R è il raggio della stella, M è la massa e r è il raggio tra i centri dei due corpi.

Buchi neri

I buchi neri sono sono aree dello spazio in cui si concentra una massa enorme, una densità quasi infinita e dove la forza di gravità è così intensa che neppure la luce riesce a fuggire. Un buco nero si forma quando una stelle esaurisce il suo carburante o combustibile e quindi non è più in grado di mantenersi sufficientemente calda e collassa in un singolo punto infinitesimamente piccolo chiamato singolarità gravitazionale.

Questo processo rilascia una quantità enorme di energia producendo i gamma-ray burst (lampi di raggi gamma) che sono la più violenta esplosione nell’Universo. I satelliti registrano in media una di queste enormi quantità di energia ogni due giorni. Si ipotizza che questi gamma-ray burst siano fasci di materia che viaggiano a una velocità prossima a quella della luce. Una volta si pensava che questi fasci di raggi gamma provenissero tutti da buchi neri presenti all’interno della Nostra Galassia, adesso invece, sappiamo che la maggior parte del gamma-ray burst provengono da altre galassie e molto spesso tra le più lontane dell’Universo conosciuto! Il gamma-ray burst più vicino conosciuto è a più di un centinaio di milioni di anni luce di distanza. La più grande di queste esplosioni è stata la GRB 130427A  e ha liberato un energia pari a 94’000’000’000’000’000’000’000 di elettronvolt (un elettronvolt è l’energia guadagnata o persa dalla carica elettrica di un singolo elettrone, quando viene mosso nel vuoto tra due punti di una regione in cui ha sede un potenziale elettrostatico, tra i quali vi è una differenza di 1 volt).

I buchi neri non possono essere visti direttamente, sono però individuabili rilevando l’effetto gravitazionale che esercitano sugli oggetti vicini, essi infatti sono in grado di creare campi magnetici che deformano spazio e tempo. La forza gravitazionale e talmente forte da distorcere la luce proveniente da corpi presenti dietro ad esso in modo che sembrino stare in un luogo quando in teoria non lo sono.

Ecco una domanda che mi incuriosisce:

Cosa succede se finisco in un buco nero?

Avvicinandoci al buco nero arriveremo a un punto chiamato sfera fotonica in cui la gravità è abbastanza in modo che la luce non può fuggire, ma non è sufficiente ad attrarla succede quindi che la luce si muove in orbite attorno al buco nero. Se fosse possibile fermarsi in questo punto e guardassimo a lato riusciremmo a guardare il dietro della nostra testa. Se guardassimo qualcun’altro buttarsi nel buco nero non lo vedremmo risucchiato velocemente dal buco ma bensì lo vedremmo avvicinarsi sempre più lentamente fino a raggiungere un punto chiamato orizzonte degli eventi (in inglese event-horizon). E’ da questo punto che la luce non può più scappare, ed è qui dove il “viaggio” dell’ nostro compagno finisce, in questo punto il nostro compagno è come congelato nello spazio e la luce proveniente dal suo corpo cambierebbe fino a diventare rossa per poi scolorirsi e scomparire nel nulla. Questo perchè la gravità di un buco nero è tale da deformare il tempo. Se invece siamo noi a entrare nel buco nero le cose cambiano: mentre ci avviciniamo al punto di singolarità gravitazionale, la nostra visuale dell’Universo si ridurrebbe a un piccolo puntino dietro di noi. Più ci avviciniamo al punto di singolarità gravitazionale e più è significante la differenza di forza gravitazionale nello spazio, perciò le parti del nostro corpo più vicine a questo punto sarebbero soggette a una forza di gravità maggiore rispetto a quelle più lontane. Il fenomeno è talmente forte che gli scienziati non lo chiamano allungamento ma spaghettificazione. Una volta prossimi al punto di singolarità gravitazionale saremmo morti e le nostre molecole verrebbero strappate violentemente, una volta arrivati a questo punto non si sa esattamente cosa potrebbe succedere:

  • potremmo scomparire violando le leggi della fisica
  • potremmo ricomparire da un altra parte dell’ universo. Infatti si crede che un buco nero che ruota possa generare un ponte di Einstein-Rosen ovvero una galleria spazio-temporale che permette di muoversi a una velocità superiore a quella della luce. Si crede che dalla parte opposta al buco nero, alla fine della galleria ci sia un buco bianco.

Secondo Laura Mersini-Houghton, fisica di origine albanese in forze alla University of North Carolina di Chapel Hill, College of Arts and Sciences, i buchi neri potrebbero infatti non esistere perché, in primo luogo, non sussisterebbero le condizioni matematiche per la loro formazione. Se fosse effettivamente così, questa conclusione costringerebbe gli scienziati a ripensare tutto il tessuto dello spazio-tempo, nonché le origini dell’Universo. Nel nuovo studio, Mersini-Houghton concorda con il fisico inglese: quando una stella collassa sotto la propria gravità, produce una radiazione di Hawking. Tuttavia, secondo i calcoli della scienziata, in questa emanazione avviene anche espulsione di massa, al punto che la stella riduce la propria densità fino a non poter più diventare un buco nero. Una stella che sta morendo, dunque, si gonfia un’ultima volta e esplode: nessuna formazione di singolarità, niente orizzonte degli eventi, nessun buco nero. Gli effetti quantistici sono forti abbastanza da interrompere la formazione del buco nero.

Finalmente Datome

NBA: Washington Wizards at Detroit Pistons
Continuano le immani difficoltà dei Pistons (3-15) che si arrendono in casa a una versione dei Lakers (5-13) decisamente democratica in termini di ripartizione dei tiri (Bryant con più assist che punti ne é l’esempio). Una partita, terminata 106-99 a favore dei Los Angeles, che la squadra di Byron Scott ha preso in mano nel terzo quarto, quando Bryant ha contribuito in maniera significativa all’allungo dei suoi (12 punti consecutivi nel parziale di 17-3 per il +16, 70-54 a 5’20 dall’ultima pausa). In casa Detroit, fa notizia l’esordio stagionale di Gigi Datome, che si gioca tutto l’ultimo quarto (partendo da -16) e al terzo tentativo trova anche i suoi primi punti (per il -14, 73-87 a 8’32 dalla fine). Segnerà ancora Gigi, che negli ultimi 77 secondi sarà responsabile dei 7 punti finali della sua squadra: 5 li segna in proprio, per gli altri 2 è accreditato di un assist per l’ex biellese Jonas Jerebko. Vedremo se questa partita girerà la sua stagione, se finalmente avrà un po’ di spazio per giocarsi le sue chance NBA. Quello che è certo è che questi Pistons, al momento, non vanno da nessuna parte. “Nessuno può essere contento della situazione, né quelli che giocano, né quelli che non giocano, e siamo tutti consapevoli della difficoltà della situazione”, ha commentato Datome a fine partita.
Detroit: Smith 18 (7/16, 0/1, 4/4 tl), Augustin 13, Butler 11, Jennings 10. Rimbalzi: Drummond 13. Assist: Smith 6
DATOME: 12 minuti, 7 punti, 2/5 da due, 1/3 da tre, 1 rimbalzo, 1 assist, 1 recupero, 1 fallo, 1 palla persa.
Los Angeles: Hill 22 (10/15, 2/2 tl), Young 19, Boozer 14, Johnson 13, Bryant 12, Lin 11. Rimbalzi: Hill 13. Assist: Bryant 13.
                                                                                                             Tratto da: La Gazzetta dello Sport